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	<title>infortuni &#8211; Kineform</title>
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	<description>Kineform è un metodo dato dall’unione della fisioterapia con le scienze Motorie per restituire il benessere globale della persona.</description>
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		<title>Prevenzione e fisioterapia nel Padel: giocare sicuri per godersi lo sport</title>
		<link>https://kineform.it/prevenzione-e-fisioterapia-nel-padel-giocare-sicuri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 21:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Padel]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come la fisioterapia può migliorare la tua esperienza nel padel e prevenire infortuni per goderti il gioco in sicurezza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il <strong>padel</strong> ha conquistato un numero crescente di appassionati, trasformandosi in una delle attività sportive più praticate. Tuttavia, con l’aumento dei giocatori, specialmente amatoriali, si è verificato anche un incremento dei rischi di <a href="https://kineform.it/sport-invernali-4-consigli-per-prevenire-gli-infortuni/">infortuni</a> legati a movimenti intensi e repentini, tipici di questo sport. Secondo uno studio della rivista scientifica <em>BMJ Open Sport &amp; Exercise Medicine</em>, si registrano in media otto infortuni ogni mille partite e tre infortuni ogni mille ore di allenamento. Questi dati evidenziano l’importanza di una preparazione adeguata e di misure preventive per evitare problemi fisici che potrebbero compromettere il piacere di giocare.</p>
<h3>Gli infortuni più comuni nel Padel</h3>
<p>Questo gioco, con i suoi movimenti rapidi e i cambi di direzione improvvisi, sollecita in modo significativo diverse aree del corpo, specialmente gomito, ginocchio e spalla. Tra i problemi più comuni, troviamo le tendinopatie dell’epicondilo, spesso note come &#8220;gomito del tennista&#8221;. Questa condizione dolorosa si sviluppa a causa dei movimenti ripetitivi e intensi richiesti, portando a sovraccarico e infiammazione. Anche la spalla è soggetta a rischi, in particolare per i colpi sopra la testa, mentre ginocchia e zona lombare sono esposti a potenziali lesioni dovute ai frequenti scatti e frenate.</p>
<p>Secondo Melania Salina, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Friuli-Venezia Giulia (Ofi FVG), molti non si avvicinano a questo sport con una preparazione fisica adeguata, aumentando così il rischio di infortuni. <strong>La mancanza di riscaldamento, una postura scorretta e una preparazione fisica insufficiente</strong> sono tra le principali cause di problemi fisici tra i giocatori amatoriali.</p>
<h3>L’importanza della fisioterapia preventiva</h3>
<p>La fisioterapia svolge un ruolo chiave non solo nel recupero post-infortunio, ma anche nella prevenzione. L’Ofi FVG sottolinea l’importanza di un programma di esercizi mirati per rafforzare muscoli, migliorare l’equilibrio e aumentare la mobilità articolare. Questo tipo di preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle sollecitazioni ripetute e proteggere le zone più vulnerabili del corpo.</p>
<p>Gli esercizi preventivi possono aiutare a migliorare la resistenza fisica, fondamentale in uno sport che richiede movimenti esplosivi e veloci. Allenamenti specifici, come il rafforzamento dei muscoli del braccio, dell’addome e delle gambe, possono ridurre significativamente il rischio di infortuni, rendendo il gioco più sicuro e sostenibile.</p>
<h3>Un approccio consapevole alla prevenzione</h3>
<p>L’Ofi FVG invita tutti i praticanti di questo sport, sia principianti che esperti, a considerare la fisioterapia preventiva come parte integrante del loro percorso sportivo. Un check-up fisioterapico personalizzato prima di iniziare a giocare può fare la differenza, identificando eventuali debolezze o squilibri muscolari che potrebbero aumentare il rischio di lesioni. Questo tipo di valutazione permette al fisioterapista di creare un piano di allenamento su misura, incentrato sulle esigenze specifiche del singolo atleta.</p>
<p>Secondo la presidente Salina, promuovere una maggiore consapevolezza sull&#8217;importanza della prevenzione e della fisioterapia può aiutare a evitare patologie da sovraccarico e traumi ripetuti, tipici tra i giocatori amatoriali. Gli infortuni cronici, infatti, possono limitare la capacità di giocare a lungo termine, compromettendo la longevità sportiva e la qualità della vita.</p>
<h3>Come la fisioterapia migliora le prestazioni</h3>
<p>Un programma di fisioterapia non solo riduce il rischio di infortuni, ma può anche migliorare le prestazioni in campo. Gli esercizi di rafforzamento e di mobilità articolare aiutano a mantenere una postura corretta e a eseguire i movimenti con maggiore precisione ed efficienza. Questo può tradursi in un gioco più fluido e meno dispendioso dal punto di vista energetico.</p>
<p>Inoltre, un buon allenamento fisioterapico permette di aumentare la resistenza e l’agilità, due qualità fondamentali nel padel. La fisioterapia preventiva è quindi un investimento per chi desidera praticare questo sport a lungo, senza compromettere la propria salute.</p>
<h3>Prevenire è meglio che curare: consigli per un gioco sicuro</h3>
<p>Ecco alcuni consigli pratici per giocare a padel in sicurezza e godersi ogni partita senza rischi:</p>
<ol>
<li><strong>Riscaldamento Pre-Partita</strong>: Non trascurare mai il riscaldamento. Dedica almeno 10-15 minuti a esercizi di stretching e movimenti per preparare muscoli e articolazioni.</li>
<li><strong>Attenzione alla Postura</strong>: Una postura scorretta aumenta il rischio di infortuni, soprattutto a spalle e schiena. Allenati a mantenere una posizione corretta durante il gioco.</li>
<li><strong>Allenamento di Forza</strong>: Rafforza i muscoli delle gambe, del core e delle braccia per sostenere i movimenti intensi e ridurre il sovraccarico sulle articolazioni.</li>
<li><strong>Ascolta il Tuo Corpo</strong>: Se senti dolore o affaticamento, fermati. Ignorare i segnali del corpo può portare a infortuni più gravi.</li>
<li><strong>Consulta un Fisioterapista</strong>: Sottoporsi a una valutazione fisioterapica può aiutarti a individuare eventuali squilibri e a prevenire lesioni.</li>
</ol>
<h3>Un invito alla prevenzione</h3>
<p>La crescente popolarità del padel è un segnale positivo per lo sport, ma è essenziale praticarlo in sicurezza. Sottovalutare l’importanza della prevenzione può trasformare un’attività divertente in una fonte di problemi fisici. La <a href="https://kineform.it/cosa-facciamo/fisioterapia/">fisioterapia</a> preventiva è quindi una risorsa preziosa per chiunque desideri godersi il padel senza rischi.</p>
<p>Come evidenzia l’Ofi FVG, il padel richiede un impegno fisico notevole, e per molti appassionati è facile farsi prendere dall’entusiasmo senza pensare alle conseguenze per il corpo. La prevenzione, unita a un supporto fisioterapico mirato, può fare la differenza, mantenendo il corpo in salute e permettendo di continuare a giocare nel tempo.</p>
<p>Giocare a padel può essere un’esperienza entusiasmante, ma è fondamentale farlo in modo consapevole e sicuro. Con una preparazione adeguata e un programma di fisioterapia preventiva, ogni partita può trasformarsi in un momento di piacere senza il timore di infortuni.</p>
<p>Fonte dell&#8217;articolo <a title="diariofvg.it" href="https://www.diariofvg.it/2024/11/12/boom-di-infortuni-nel-padel-lofi-fvg-serve-piu-prevenzione/" target="_blank" rel="noopener">diariofvg.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sport Invernali: 4 consigli per prevenire gli infortuni</title>
		<link>https://kineform.it/sport-invernali-4-consigli-per-prevenire-gli-infortuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 12:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[sport invernali]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno sono migliaia le persone che hanno subito incidenti o infortuni durante la pratica di sport invernali. Scopri come prevenirli. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sci e lo snowboard sono tra gli sport invernali più amati da professionisti e non. Purtroppo però queste attività comportano dei rischi per il nostro corpo.<br />
Questo vuol dire che sarebbe meglio rinunciare alla passione per gli sci o le tavole da snowboard? Certo che no! Quel che conta è essere preparati e ridurre al minimo il rischio di infortuni. Scopriamo quindi quali sono gli infortuni più comuni tra chi pratica sci o snowboard e come prevenirli.</p>
<h3>Infortuni nello scii</h3>
<p>Per quanto riguarda lo <strong>sci</strong>, in genere i traumi sono legati alla stanchezza e si verificano spesso a fine giornata, quando i muscoli del corpo sono stati molto sollecitati. Gli appassionati di sci, inoltre, sono tantissimi e il desiderio di godersi le piste al massimo li porta talvolta a esagerare, esponendosi al rischio di infortuni.</p>
<p>Ma quali sono gli infortuni più comuni nello sci? E dopo quanto ci si può considerare guariti? Scopriamoli insieme ai relativi tempi di recupero:</p>
<ul>
<li>La frattura della clavicola. I tempi di recupero vanno dalle 3 alle 12 settimane.</li>
<li>La lesione del menisco. I tempi di recupero vanno dalle 2 alle 6 settimane se la parte lesionata viene rimossa chirurgicamente, mentre, se la parte lesionata viene riparata chirurgicamente, l&#8217;attesa va dai 4 ai 6 mesi.</li>
<li>La rottura del legamento crociato. I tempi di recupero sono di circa 6 mesi a partire dall&#8217;intervento chirurgico</li>
</ul>
<h3>Infortuni nello snowboard</h3>
<p>Lo <strong>snowboard</strong> è uno sport praticato per lo più da esperti: i traumi infatti sono spesso dovuti a cadute verificatesi durante l’esecuzione di trick e spettacolari manovre specifiche.</p>
<p>Scopriamo quindi quali parti del corpo sono messe più a rischio e quali sono i tempi di recupero da questi infortuni:</p>
<ul>
<li>La frattura della clavicola. Ancora una volta la clavicola è frequente protagonista di dolorosi incidenti e, come già detto, i tempi di recupero per questa frattura vanno dalle 3 alle 12 settimane.</li>
<li>La frattura dell&#8217;omero. I tempi di recupero si attestano all&#8217;incirca sulle 6 settimane.</li>
<li>La frattura del bacino. I tempi di recupero sono di almeno un mese, ma possono anche raddoppiare a seconda dell&#8217;entità del danno.</li>
</ul>
<h3>4 Consigli per prevenire gli infortuni</h3>
<ol>
<li>Il primo consiglio per dedicarsi agli sport invernali senza paura è quello di arrivare in pista con una <strong>preparazione atletica adeguata</strong>, così da poter contare sul tono muscolare necessario per impegnative uscite con gli sci o gli snowboard. È proprio la corretta preparazione atletica a permettere ai professionisti dello sci d&#8217;alpinismo di avventurarsi su percorsi impervi e irregolari: per tutti gli altri, è importante seguire le direzioni indicate dagli impianti sciistici ed evitare i fuori pista.</li>
<li>Altro elemento fondamentale è aver <strong>eseguito un corretto riscaldamento prima di scendere in pista</strong>: un po&#8217; di stretching e un massaggio sportivo con oli tonici prima della performance possono fare davvero la differenza.</li>
<li>Un ruolo fondamentale, poi, lo gioca <strong>l&#8217;equipaggiamento</strong>. Non solo casco e occhiali per sciatori e snowboarder: anche dei sostegni per le zone a rischio, come ad esempio le ginocchia, renderanno le performance molto più sicure. A questo scopo può rivelarsi molto utile anche fasciare opportunamente spalle e ginocchia con bende elastiche almeno 30 minuti prima dell&#8217;attività fisica, in modo da garantirsi un&#8217;ulteriore protezione.</li>
<li>Infine, è buon senso dare sempre un&#8217;occhiata alle condizioni della neve prima di scendere in pista: la presenza di lastre di ghiaccio o accumuli di neve fresca rappresenta un&#8217;insidia da non sottovalutare.</li>
</ol>
<h3>Come riprendere l’attività fisica dopo un infortunio?</h3>
<p>Riprendere l’attività fisico-sportiva dopo un infortunio con conseguente periodo di inattività non è facile: quando si tratta di ricominciare, i problemi da affrontare, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista psicologico, non sono pochi.</p>
<p>Questo è particolarmente vero per gli sport invernali che sono caratterizzati da un alto numero di variabili, come equipaggiamento, scarsa visibilità, piste affollate, temperature rigide, condizioni della neve, cattiva o instabile situazione meteo che possono creare stati di ansia e di apprensione, soprattutto dopo un incidente accaduto.</p>
<p>Per pianificare la ripresa di tali sport dopo un infortunio, a maggior ragione dopo un necessario intervento chirurgico, è fondamentale rivolgersi a specialisti del settore:</p>
<ul>
<li>traumatologi;</li>
<li><a href="https://kineform.it/fisioterapia/">fisioterapisti</a>;</li>
<li><a href="https://kineform.it/motricita/">preparatori atletici;</a></li>
<li><a href="https://kineform.it/ginnastica-posturale/">posturologi</a>.</li>
</ul>
<p>Saranno loro a fare una attenta valutazione della guarigione, della forza muscolare, della mobilità articolare, e del recupero propriocettivo. La guarigione anatomica ed un buon recupero funzionale ridurranno al minimo il rischio di ricadute nella ripresa degli sport invernali.</p>
<p>Con le corrette attenzioni, gli sport invernali regaleranno emozioni davvero indimenticabili.</p>
<p>Fonte articolo: <a href="https://www.sixtusitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">www.sixtusitalia.it</a> e <a href="https://www.grupposandonato.it/" target="_blank" rel="noopener">www.grupposandonato.it</a></p>
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</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lesione del menisco</title>
		<link>https://kineform.it/la-lesione-del-menisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 11:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[menisco]]></category>
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					<description><![CDATA[La lesione del menisco è una delle possibili cause del ginocchio che cede. Diagnosi e cure. Come agire con  fisioterapia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Lesione del menisco: le cause</h3>
<p>La lesione del menisco è una delle possibili cause del ginocchio che cede. I menischi sono due piccole strutture di cartilagine a forma di C, che servono come cuscinetti ammortizzatori tra femore e tibia, consentono la corretta mobilità e garantiscono la stabilità al ginocchio.</p>
<p>La loro lesione può avvenire a causa di forti traumi, anche durante la pratica di alcuni sport, o a causa dell&#8217;età (in quanto il menisco si indebolisce con l&#8217;età, diventa più fragile e meno elastico). Anche l&#8217;artrosi può portare alla lesione del menisco.</p>
<p>In seguito alla lesione, il ginocchio perde la sua integrità meccanica. La lesione dovuta a un trauma, sportivo o non, è dovuta ad una violenta sollecitazione che supera la massima resistenza della cartilagine che forma i menischi (ad esempio una forte torsione della gamba con il piede piantato a terra e il ginocchio piegato). Il tipo di movimento può strappare parte della cartilagine del menisco. Spesso questa lesione si verifica insieme ad altre, come le lesioni del legamento crociato anteriore.</p>
<p>Quando invece si tratta di lesioni di origine degenerativa, la cartilagine può rompersi anche solo a causa di un banale movimento quotidiano, ad esempio il rialzarsi dopo essersi accovacciati. Questo tipo di lesione può avvenire in persone con età superiore ai 30 anni.</p>
<h3>Sintomi e Diagnosi</h3>
<p>Nonostante la specificità dei sintomi che compaiono a seconda del menisco colpito e del livello in cui avviene la lesione, possiamo elencarne una serie comune a ogni importante rottura:</p>
<ul>
<li>gonfiore e dolore al ginocchio;</li>
<li>cedimento e blocco dell&#8217;articolazione del ginocchio;</li>
<li>incapacità di stendere o piegare completamente il ginocchio.</li>
</ul>
<p>Il dolore aumenta se si assume la stessa posizione che ha causato la lesione. Dopo aver preso nota dei sintomi, il medico farà compiere al ginocchio del paziente determinati movimenti per mettere in tensione il menisco e verificare la comparsa di dolore.</p>
<p>Per confermare la diagnosi si ricorrerà ad esami strumentali come la risonanza magnetica per valutare i tessuti molli del ginocchio, inclusi i menischi. I raggi X potrebbero essere necessari per diagnosticare invece altre cause del dolore, come l&#8217;artrosi.</p>
<h3>Il ruolo della Fisioterapia</h3>
<p>Il trattamento inziale prevede:</p>
<ul>
<li>riposo;</li>
<li>utilizzo di stampelle per non gravare con il peso sul ginocchio;</li>
<li>applicazione di ghiaccio;<br />
applicazione di bendaggi elastici per ridurre l&#8217;infiammazione;</li>
<li>assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sotto controllo medico.</li>
</ul>
<p><strong>La <a href="https://kineform.it/fisioterapia/">fisioterapia</a> è molto importante perché aiuta non solo a ridurre il dolore e l&#8217;infiammazione, ma a rafforzare il ginocchio e i muscoli della gamba e della coscia.</strong></p>
<p>Oltre alle <a href="https://kineform.it/terapia-manuale/">tecniche manuali</a> ci si avvale di <a href="https://kineform.it/terapia-strumentale/">mezzi fisici</a> come:</p>
<ul>
<li>Tecarterapia;</li>
<li>laserterapia;</li>
<li>ultrasuonoterapia;</li>
<li>elettroterapia antalgica.</li>
</ul>
<p>Inoltre la<a href="https://kineform.it/ginnastica-posturale/"> ginnastica posturale</a> fa recuperare il controllo motorio dell&#8217;articolazione del ginocchio.</p>
<p>L&#8217;articolo è stato tratto da <a href="https://www.fisiohumana.it/" target="_blank" rel="noopener">www.fisiohumana.it</a></p>
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